“questo ti si porta via…”

Ogni giorno arrivava puntuale una sua email.. e ogni giorno, ovviamente, la mia risposta! Ci siamo cominciati a conoscere così… domande, risposte, piccole e grandi cose della vita, foto dei momenti passati… piano piano, lentamente, un conoscersi strano ma che era allo stesso tempo avvincente.

Si sa che le lettere non si usano più… e un’email non è proprio una lettera… ma lo scriversi tutti i giorni, secondo me è molto romantico.

Ci raccontavamo a vicenda giorno dopo giorno, non si sa quante volte ci siamo detti “siamo proprio stupidi”…poi lui mi mandava un pò di foto dall’Irlanda, io le mie foto della mia vita quotidiana 🙂

E ci si è inventato un pò di tutto per conoscersi meglio, anche cose totalmente idiote tipo questa:

Sembravamo due “amici di penna” un pò più tecnologizzati e con un bel traguardo alla fine: Londra!  Ci pensavo costantemente  a quella settimana che prima o poi sarebbe arrivata, pensavo a come dirlo ai miei genitori (inventare una grande balla era fuori discussione), pensavo se alla fine ci sarei davvero andata, come sarebbe stato, pensavo al poi e se era possibile un poi… giorno per giorno costruivo incredibili castelli di carta, si di carta… ma pur sempre castelli 🙂

In quei giorni, comincio a parlare ai mie genitori del fatto di voler andare a Londra 🙂 con qualche amico/a vado sul vago all’inizio… e inizio a raccontargli anche di questo nuovo “amico”, Americano, conosciuto a Roma…. faccio vedere a mamma le foto ed i video… insomma mi comincio a lavorare il terreno… fortunatamente a me in tattiche di questo genere non mi batte nessuno 🙂 li avrei convinti! Anche se la prima cosa che mamma ha detto è stata “Non ci risponde più alle email a questo che ti si porta via…” 🙂 … “..oh però è bello!!”

 

“il tuo video mi ha quasi ucciso..”

“E oh mio dio,il tuo video  mi ha quasi ucciso. YouTube dice che l’ho visto solo una volta, ma penso di stare alla decima ormai. Sei adorabile!”

Questa è la risposta al video che avete visto qui sotto, aggiungendomi che era entusiasta del fatto che avevo preso i biglietti.  Poco dopo mi scrive un’altra email dicendomi che aveva preso i biglietti anche lui.

Wow. Ci saremmo incontrati a London Stansted. Stesso aeroporto, STESSA ORA! e lo sapevamo con due mesi di anticipo, appena una settimana dopo che ci eravamo incontrati.

Ci scambiamo qualche email, dicendoci di non preoccuparci, due mesi erano tanti e tutti e due potevamo cambiare idea se lo volevamo… io ero abbastanza decisa a non cambiarla, ma nella vita nessuno può sapere nulla.

Poi lui era in Irlanda, nel frattempo sarebbe tornato in America e ritornato ancora in Europa, poteva succedere di tutto in due mesi, due continenti diversi e un oceano di mezzo.

Ma tra tutte questi pensieri e preoccupazioni ecco che arriva una nuova email, ero in cucina con il mio portatile, le cuffie nelle orecchie… faccio iniziare il video e mi si blocca qualcosa nello stomaco, divento tutta rossa, lo devo stoppare prendere fiato e ancora play: eccolo!

E dopo ho capito cosa (forse) intedeva lui per “il tuo video mi ha quasi ucciso”.